Barche
di
Sabbia

Quello che emerge da questo reportage ti cambierà per sempre

Barche di sabbia è l’opera prima di Emanuele Armentano, un reportage che affronta con rigore, rispetto e responsabilità il drammatico tema delle migrazioni africane. L’obiettivo primario è quello di mettere al centro le persone, i volti, le rotte, le scelte e le omissioni che costellano il viaggio più disperato dell’età contemporanea.
Con uno stile sobrio, essenziale e uno sguardo profondamente attento, l’autore raccoglie testimonianze dirette per costruire un racconto crudo e necessario.
Il lavoro nasce da una profonda esigenza etica: sensibilizzare i lettori su tematiche di rilievo sociale e far maturare in loro quel senso di coscienza necessario per guardare con “occhi gentili” chi viene da lontano. È una lettura indispensabile per chi desidera capire cosa si cela davvero dietro le cifre e i titoli dei giornali.
La struttura narrativa dell’opera attraversa il cuore del continente africano: dalle città ai confini del Gambia, attraverso le piste del Niger, fino alle fatali coste libiche.
Il racconto è basato sulle parole dei protagonisti, di chi quel viaggio l’ha vissuto e pagato sulla propria pelle. La scintilla per la stesura del libro scocca in un pomeriggio di fine agosto del 2020, durante una conversazione sulla spiaggia, in un periodo in cui il mondo cercava di ritrovare il proprio equilibrio dopo la pandemia. Da quell’incontro, sono emerse le storie laceranti di due giovani fuggiti dalla miseria, le cui vite si sono intrecciate in un unico, straziante destino. Hanno percorso oltre 6.000 chilometri tra deserto e prigioni libiche, vivendo due anni di inferno nel tentativo di inseguire un futuro diverso e libero, all’altezza dei propri sogni. Le loro parole, frammentate dal peso del trauma e cicatrizzate nella pelle, hanno trovato completezza nel tempo, confluendo in un racconto potente.
Un’ulteriore e dolorosa risonanza che ha plasmato il racconto è stata la strage di Steccato di Cutro, avvenuta nella notte fra il 25 e il 26 febbraio 2023. Questa tragedia ha ribadito l’urgenza di raccontare, senza filtri, la cruda verità di quello che accade ai margini del nostro mondo.
A sottolineare il valore sociale e l’importanza del reportage, il volume è arricchito da contributi di personalità di spicco.
La prefazione è curata da mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della CEI (Conferenza Episcopale Italiana).
La presentazione è firmata da Mimmo Lucano, sindaco di Riace e deputato del Parlamento europeo.